adulti con ADHD e alimentazione

Quando organizzare i pasti diventa una sfida …

Saltare la colazione, arrivare a sera affamati, aprire il frigo senza sapere cosa cucinare e finire con qualcosa di pronto o di dolce. Capita a tutti, ma per chi vive con l’ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività) può essere la normalità.
L’ADHD non riguarda solo i bambini: molte persone ricevono la diagnosi da adulte. E incide anche sul rapporto con il cibo, perché mangiare in modo equilibrato richiede proprio le capacità che l’ADHD rende più faticose: pianificare, organizzare, ricordare e fermarsi ad ascoltare il corpo.

 

ADHD e peso: quale legame?

Una meta-analisi pubblicata sull’American Journal of Psychiatry (Cortese e colleghi, 2016) ha incluso 42 studi e oltre 728.000 persone. L’obesità era più frequente in chi ha l’ADHD (28,2% contro 16,4% adulti).

Spesso si tratta di malnutrizione per eccesso: tante calorie, ma pochi nutrienti. Si può essere in sovrappeso e, allo stesso tempo, avere carenze di vitamine, minerali e grassi buoni.

 

Perché succede?

1. Organizzare i pasti è un lavoro “invisibile”

Fare la lista della spesa, pensare al menù della settimana, cucinare rispettando i tempi: sono attività che richiedono le funzioni esecutive, cioè le capacità del cervello di pianificare e portare a termine un compito. Con l’ADHD queste funzioni sono meno automatiche. Il risultato? Pasti saltati, spesa fatta a caso e più cibi pronti.

2. Il cervello cerca gratificazione

Si ritiene che nell’ADHD la dopamina, il messaggero chimico della motivazione e della ricompensa, funzioni in modo diverso. Zuccheri e cibi molto appetibili danno una gratificazione immediata. Ne ho parlato nell’articolo Da dove arriva la fame?, a proposito della fame edonica.

3. Segnali di fame poco chiari

Molte persone con ADHD si accorgono tardi di avere fame, perché sono concentrate su altro (il famoso iperfocus) o perché il segnale arriva in modo poco chiaro. Così arrivano al pasto affamatissime e mangiano in fretta. Anche i farmaci alterano l’appetito durante il giorno, e la fame si concentra la sera.

4. Emozioni e cibo

Uno studio del 2026 su adulti (Karakaya e Öncü, Frontiers in Psychiatry) ha trovato punteggi di fame emotiva molto più alti nelle persone con ADHD rispetto al gruppo di controllo (15,4 contro 9,2). Il fattore più legato a questo comportamento era la difficoltà di attenzione. Le persone con ADHD hanno anche un rischio più alto di abbuffate e di disturbi alimentari: se ti riconosci in questa descrizione, chiedi aiuto a un professionista.

 

Lo zucchero rende iperattivi?

ne parleremo durante la serata “Alimenta la tua mente”. Un incontro con me Romina Trento, Biologa nutrizionista, e Giulia Ghiotto, Psicologa.

puoi prenotarti al numero Whatsapp 3770973485

Condividi:
Facebook
X
Pinterest
WhatsApp
Telegram
LinkedIn
Email

Articoli Correlati

Iscriviti alla mia newsletter per rimanere aggiornato/a